Oggi parliamo di un uomo che, se fosse ancora vivo, avrebbe probabilmente dieci lauree, un canale YouTube con milioni di iscritti, e ancora non si sentirebbe soddisfatto. Parliamo di Leonardo da Vinci.
Immagina un bambino che cresce in una piccola cittadina toscana e nasce il 15 aprile del 1452. Sua madre è una contadina, Caterina di Meo Lippi, e suo padre, un ambizioso notaio che lavorava a Firenze, Ser Piero Da Vinci, che non lo riconosce ufficialmente perché figlio illegittimo nato da una relazione "impossibile".
Leonardo come figlio illegittimo non può studiare latino, non può diventare lui stesso notaio. Tuttavia cresce nella famiglia del padre ed è super affezionato allo zio Francesco, un tipo scanzonato, poco ambizioso ma amante della campagna: sarà lui a portare Leonardo in campagna e a fargli scoprire
Eppure questo bambino passa le giornate a osservare le lucertole, a disegnare le rocce dei fiumi, a smontare con gli occhi ogni cosa che vede. E quel bambino diventerà l'uomo più geniale del Rinascimento.
[La scrittura speculare] Una delle cose più strane di Leonardo è che scriveva al contrario. I suoi diari - chiamati codici - si leggono solo tenendoli davanti a uno specchio. Perché? Nessuno lo sa con certezza. Forse era mancino e così evitava di sporcare l'inchiostro. O forse voleva tenere segreti i suoi appunti. O forse — e questa è la spiegazione che preferisco — semplicemente gli sembrava naturale. Il suo cervello funzionava in modo diverso dagli altri, in tutti i sensi.
Leonardo da Vinci non fu solo un artista... era un uomo del Rinascimento ma fu:
- Pittore (la sua professione principale riconosciuta)
- Ingegnere (sia militare che civile)
- Scienziato/Naturalista
- Inventore
- Scultore (incluso il progetto per il monumento equestre Sforza)
- Architetto
- Anatomista
- Cartografo (disegnò mappe dettagliate, come quella di Imola)
- Scenografo e Organizzatore di spettacoli
- Scrittore/Trattatista (i suoi famosi codici e appunti, come il Codice Atlantico)
Da bravo toscano aveva anche uno spiccato senso dell'umorismo! Si dice amasse raccontare barzellette, faceva caricature della gente che vedeva per strada e inoltre amava creare rebus per i suoi amici....
Nei suoi 60 anni di vita creò centinaia di invenzioni visionarie, spesso in anticipo sui tempi, spaziando dall'ingegneria militare a quella civile e aeronautica. Tra le invenzioni più note figurano la vite aerea (precursore dell'elicottero), il paracadute, il carro armato, la tuta da sub e il ponte autoportante. I suoi studi si concentravano su meccanica, volo e idraulica. Amava anche lo studio del corpo umano... Inizialmente mosso dalla necessità artistica di rappresentare fedelmente il corpo, Leonardo superò presto i confini dell'arte per dedicarsi alla scienza pura. Praticò oltre 30 dissezioni di cadaveri, sfidando spesso le restrizioni dell'epoca. Considerava il corpo una "macchina meravigliosa" regolata da leggi matematiche e fisiche.
[Il procrastinatore geniale] Ecco un altro dettaglio che non ti aspetti: Leonardo era un procrastinatore cronico. La Gioconda? Ci lavorò intermittentemente per oltre quattro anni. L'Adorazione dei Magi? Lasciata incompiuta. Diversi committenti si disperavano, lo supplicavano, lo pagavano in anticipo. Lui intanto riempiva taccuini di studi sull'acqua, sull'anatomia, sul volo degli uccelli.
Non era pigrizia. Era che ogni progetto apriva mille nuove domande, e lui non riusciva a smettere di inseguirle.
[Il genio umano] C'è un episodio che racconta bene chi fosse davvero. Verso la fine della sua vita, ospite del re di Francia Francesco I, Leonardo passava le giornate a conversare, a disegnare, a riflettere. Qualcuno gli chiese se si fosse mai pentito di non aver finito più di un'opera. Lui rispose che la cosa che più lo rattristava non era ciò che non aveva fatto, ma ciò che non aveva ancora capito.
Una delle sue ultime frasi più famose fu
«Ho offeso Dio e gli uomini, perché il mio lavoro non ha raggiunto la qualità che dovrebbe avere». Nonostante la sua grandezza, dimostrò un'estrema severità verso se stesso.
Ecco il vero genio Leonardo: lui stesso comprendeva appieno la grandezza del suo essere.
Leonardo non un uomo di risposte, ma un uomo di domande.
E forse è questo il làscito più grande che ci ha donato Leonardo. Non solo la Gioconda, non solo i progetti di macchine volanti o i disegni anatomici. Ma un modo di stare nel mondo: con gli occhi aperti, senza mai smettere di chiedersi perché.
Alla prossima 👋


